Catamarano Homaok
Christiansted, Saint Croix, USVI
Lasciato il catamarano all'ancora, siamo scesi a terra per passare una giornata da turisti.
La cittadina è molto caratteristica, il portolano aveva ragione, casette basse e colorate, molte in legno, nascondono negozi di souvenir, bar, Hotel e ristoranti. I turisti ci sono, ma non sono molti, niente navi da crociera su questa parte dell'isola a scaricare vagonate di persone.
Il sole già da stamattina presto è stato caldissimo, poco ha potuto fare la brezza leggera che soffia da terra.
Christiansted giace in fondo ad una piccola baia. Di fronte, proprio nel mezzo, un'isoletta con un albergo stile anni settanta, forse unica nota fuori posto della città. Le sue acque placide sono difese dalle onde del largo da una lunga barriera corallina che segue tutta la costa a circa un miglio. La linea di spuma all'orizzonte piatto è stupenda. Molta attenzione deve essere fatta per entrare nella passe, comunque ben segnalata da boe luminose.
Una banchina di legno costituisce il lungomare, su di essa si affacciano i locali più belli, vedremo stasera se salta fuori qualcosa di divertente, ma a dire la verità tutte queste isole che stiamo visitando come vita notturna sono molto deludenti, la gente va a letto presto! In compenso già alle sette del mattino le persone fanno la coda per salire sulle numerose barche per uscite giornaliere, ansiose di andare a godere di questo mare meraviglioso.
E forse è proprio questo che distingue i Caraibi dalle solite mete nostrane: relax, mare e sole; il resto è un optional del quale si può fare tranquillamente a meno.
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