mercoledì 1 giugno 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

36N25.20 3W28.93 COG77 SOG6KT VARCATE LE COLONNE D'ERCOLE. BREZZA DA E, SOLE, MARE CALMO, ESTATE! AH, IL MARE NOSTRUM!

martedì 31 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

36N04.56 6W38.27 COG94 SOG6KT VENTO N F4 50MN ALLO STRETTO. PREVISTO LEVANTE PER QUESTA NOTTE. DOBBIAMO PASSARE!

lunedì 30 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

36N08.03 9W14.46 COG127 SOG6KT VENTO DA O F5 ANCORA 150MN A GIBILTERRA, LA GRANDE INCOGNITA: PASSEREMO PRIMA CHE TORNI L'EST?

domenica 29 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

37N00.57 12W34.00 COG86 SOG7KT. SONO COMMOSSO. VENTO DA NO F4 CI ACCOMPAGNA AMOREVOLE VERSO LA META. UN PO' DI PACE.

sabato 28 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

36N54.46 15W48.13 COG90 SOG7KT VENTO NNE F6 BOLINA55 SPARATI PER LO STRETTO. ANCORA 500MN. DAI HOMAOK!

venerdì 27 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

37N12.49 18W15.40 COG110 SOG6KT VENTO NE F7 RAF8 MARE NOTEVOLE OGGI SOLE CHISSA' SE HA VOGLIA DI FARCI PASSARE. ALLA VIA COSI'

giovedì 26 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

37N52.24 20W51.86 COG114 SOG6KT VENTO NE F7 MARE MOLTO MOSSO BOLINA40 3MANI RANDA FIOCCO A META' CHE SALTI! CHE SPETTACOLO!

mercoledì 25 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

38N36.91 23W48.42 COG90 SOG7KT VENTO NE F5/6 BOLINA STRETTA MA ROTTA GIUSTA. AVANTI COSI'.

martedì 24 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

37N19.51 23W51.48 COG351 SOG5KT VENTO DA E F5/6 DURANTE LA NOTTE SIAMO ANDATI PER SE POI VIRATO PER N DOBBIAMO ALZARCI

domenica 22 maggio 2011

Catamarano Homaok.

22/05/2011

Traversata atlantica di ritorno


Alla fine siamo giunti a Ponta Delgada, São Miguel, Açores. Una traversata lunga, non c’è che dire. Ventitré giorni, praticamente tutti di bolina a quarantacinque gradi, il massimo per Homaok, se si vuole veramente avanzare. Il vento è stato molto capriccioso, continui salti di direzione tra Est-Sudest e Est-Nordest, abbiamo proceduto come ubriachi, la linea di traccia del plotter sinusoidale. Costretti ad avanzare un po’ a Nord, per poi tornare a Sud, ma sempre contrario, ventitré giorni di stramaledetto vento contrario! Hai voglia ricevere bollettini meteo che ogni volta promettevano un po’ di Ovest o Nordovest, immancabilmente arrivava da Est. D’accordo, il catamarano non si inclina, ma sbatte sull’onda e bum e bam, il mare grosso tenta di passare sopra la coperta in continuazione e, a volte, piuttosto spesso a dire il vero, ci riesce. Fuori tutto è coperto da cristalli di sale. Poi arriva il groppo ed un bel acquazzone da una lavata alla barca, ma dura poco, sbam, riecco l’acqua salata. Il cielo così blu e luminoso dei Caraibi dimenticato, sotto quelle nuvole fredde plumbee e cariche di pioggia che ci hanno accompagnato per tutto il viaggio. La regolazione stessa delle vele ha richiesto continui aggiustamenti, la forza del vento passava da 1 a 6 nel giro di poche centinaia di metri, poi, tempo un quarto d’ora, magari tornava a 1 oppure andava a 8. Poi a 1, poi a 8, poi a 5, poi a 1, poi a 6 e così via, giorno e notte. E la randa va su e poi viene giù, il fiocco si apre, poi si riduce, il catamarano va a 0 nodi, poi a 15, poi a 3, poi… Basta così, ecco la terra che si profila davanti ai nostri occhi. Da principio il vento ci ha portati a Nord, poi piano piano siamo riusciti ad avvicinarci a Faial, non era la meta scelta all’inizio, ma la stanchezza ha scelto per noi. Quando però, ormai a trenta miglia dalla costa, il vento è girato ancora, dritto di prua, e l’AIS ha cominciato a mostrarci un piccolo porto strapieno di barche, una sopra l’altra, ci siamo fatti coraggio, accesi entrambi i motori, abbiamo fatto le ultime 150 miglia per São Miguel in ventiquattro ore. All’alba il porto di Ponta Delgada si è aperto davanti a noi. Le banchine della marina nuova ci aspettano vuote ed accoglienti, la dogana sistemata in dieci minuti, la ridente cittadina ci ha accolti tra le sue braccia, ma a dovuto aspettare qualche ora, perché prima Morfeo ha voluto la sua dose di abbracci.

Tre giorni e molti chilometri macinati in cerca delle bellezze mozzafiato dell’isola e i pericoli e le traversie della prima parte della traversata sono dimenticati. Homaok, che a dispetto dei suoi vent’anni, predilige le difficoltà ci ha condotto in porto senza rotture o danni di alcun genere e domani è pronto a salpare. Destinazione Gibilterra, poi Valençia.
Alla prossima…


P.S.: il vento soffia da Est!

mercoledì 18 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

COSTEGGIAMO PICO ROTTA ESE PER SAO MIGUEL 150MN DA FARE CONTROVENTO MA SIAMO STANCHI DI GIOCARE SI VA A MOTORE

martedì 17 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

38N02.16 29W37.55 SOG6KT COG100 VENTO NE F4 SEMPRE BOLINA, MA FINALMENTE NELLA DIREZIONE GIUSTA. FORSE DOMANI...

lunedì 16 maggio 2011

domenica 15 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

39N19.03 33W21.83 COG63 SOG6KT VENTO ESE F5. TRA POCHE ORE SUPEREREMO A N L'ARCIPELAGO DELLE AZZORRE ROTTA SULLA SCOZIA

sabato 14 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

37N52.96 36W00.53 SUL PARALLELO DI SAO MIGUEL A 450MN MA VENTO ESE F5 CI SPINGE A N. IL PORTO ANCORA LONTANO

venerdì 13 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

36N19.31 38W34.30 COG50 SOG6KT VENTO DA SE F5 OGGI ANDIAMO A N. IL VIAGGIO PER SAO MIGUEL SARÅ LUNGO

giovedì 12 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

34N39.40 39W22.22 COG74 SOG5KT 0 VENTO. MARE LISCIO CIELO NUVOLOSO PREDOMINA IL VIOLA. TEATRALE

mercoledì 11 maggio 2011

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34N15.57 41W02.13 COG81 SOG4KN L'OVEST É ARRIVATO, POCO CONVINTO MA É QUI. PIAN PIANINO...

martedì 10 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

33N51.62 42W42.28 COG71 SOG4KN VENTO F0 SI VA CON UN MOTORE PER CONSUMARE MENO E PAZIENZA. TANTA.

lunedì 9 maggio 2011

domenica 8 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

34N01.11 47W23.04 COG84 VENTO DA ENE F5 TANTI AUGURI ALLE MAMME E UN SALUTINO ANCHE AI PAPA'

sabato 7 maggio 2011

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34N11.21 50W27.94 VENTO F3 NE CAMBIATE LE MURA ANDIAMO A E IN CERCA DEL NO CHE IL METEO CI PROMETTE

venerdì 6 maggio 2011

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34N01.33 51W14.35 VENTO E F7 PIOGGIA 2 MANI TERZ GRAZIE GIANPIERO PER METEO MA TUTTO SBAGLIATO CIAO

giovedì 5 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

32N02.99 51W02.46 COG29 SOG6KN SPINTI A N DA VENTO E F5 UN SALUTO A MIA NIPOTE ALESSANDRA, CIAO

mercoledì 4 maggio 2011

martedì 3 maggio 2011

lunedì 2 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

27N56.77 57W39.56 COG30 SOG6KN TRANQUILLA BREZZA DA OSO E BUONE NOTIZIE DA CASA, MEGLIO DI COSI'!

domenica 1 maggio 2011

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

27N44.25 59W08.40 COG64 SOG5KN VENTO DA SE MARE TRANQUILLO TEMPO BELLO. ROTTA SULLE AZZORRE

sabato 30 aprile 2011

venerdì 29 aprile 2011

giovedì 28 aprile 2011

martedì 18 gennaio 2011

Catamarano Homaok - Estratto dal diario di bordo

18 novembre 2010
Catamarano Homaok - Estratto dal diario di bordo

Il giorno 31 di ottobre si svolge nel sud della Francia una mezza maratona che porta numerosi appassionati a percorrere di corsa i venti chilometri che separano la grande e caotica Marsiglia dal piccolo ed ameno porto di Cassis. L’avvenimento, ripreso dai media nazionali francesi, quest’anno ha visto lo svolgersi della competizione sotto il diluvio universale, con raffiche di vento che, nel punto più alto del percorso, hanno toccato i trentacinque nodi, ovviamente contrari ai malcapitati concorrenti.
Qualora vi fosse capitato di sintonizzarvi su una rete televisiva d’oltralpe più o meno all’ora di pranzo avreste potuto seguire in diretta l’arrivo dei maratoneti, che, sotto scroscianti applausi, sono riusciti a portare a termine la corsa, grondanti d’acqua ed assolutamente infreddoliti. Le telecamere vi avrebbero mostrato, inoltre, il meraviglioso porticciolo di Cassis, antico borgo rannicchiato tra le falesie delle spettacolari calanche della Provenza, un piccolo e stretto affranto ben protetto dal maestrale, che ospita tra le sue acque, racchiuse da un’alta e millenaria diga foranea, un centinaio di piccoli battelli da pesca, qualche traghetto per le visite turistiche ed un paio di barconi appartenenti al locale club di sommozzatori.
In mezzo a tutto questo Homaok.
Meglio non chiederci come sia riuscito ad entrare, passando rasente gli scogli affioranti che stringono l’entrata del porto in una morsa di schiuma e risacca; meglio non sapere di come sia riuscito a trovare spazio tra i piccoli pescherecci, a prezzo di spinte e colpi a suon di parabordi e mezzi marinai; infine, data l’inconsistenza dei corpi morti del porto, destinati ad imbarcazioni ben più corte, meglio non pensare a come sarà possibile disincagliare l’ancora, che giace sul fondo fangoso in un groviglio di catene e cordami. L’importante è che il grosso catamarano ora domina con la sua imponenza il piccolo porto, tanto che nessuno, vedendolo ormeggiato alla banchina in centro al borgo, proprio dirimpetto alla passeggiata , a bar, ristoranti e negozi di souvenir, possa fare a meno di fermarsi ad ammirarlo, tutto addobbato con le insegne dello sponsor che lo ha portato in questo luogo, in questo giorno di festa, con uno scopo illuminato, fiero di mostrare il suo nome, scritto a lettere cubitali bianche sullo sfondo rosso del nuovissimo lazybag, montato proprio ieri per raccogliere ed accogliere le nuove vele.
La storia ha inizio a metà settembre circa. L’associazione umanitaria francese Athlètes du Monde organizza una missione che ha come obbiettivo l’inaugurazione di una scuola, della quale si è fatta carico della costruzione, sull’isola di Santiago, arcipelago di Capo Verde. Per rendere l’impatto del progetto più incisivo sui mas media, viene presa la decisione di compiere un viaggio simbolo in barca a vela, un drappello di coraggiosi affronterà la traversata dalla Francia, materiali scolastici di vario genere verranno imbarcati a bordo, la partenza viene fissata per il 31 ottobre da Cassis, Homaok viene scelto. All’arrivo un migliaio di bambini dell’isola potrà ricevere quaderni, penne, matite e quant’altro possa essere utile per continuare dignitosamente gli studi. Bello.
E così ancora una volta le nostre vite vengono travolte. Quelli che erano i piani per l’inverno semplicemente cancellati, con un tocco di mano, per far posto a questa nuova avventura, alla quale di sicuro non potevamo dire di no. Natale in Tunisia? No, si va a Capo Verde, poi si traversa di nuovo l’oceano e i Caraibi si distendono davanti alle prue di Homaok.
Con l’occasione, per far fronte ad un nuovo ed impegnativo viaggio, Diego ed Io decidiamo di allestire al meglio il catamarano, dedicheremo il mese di ottobre a tutti quei piccoli lavoretti che sempre sono necessari a bordo di una barca e poi, dopo aver pensato a lungo, la decisione è presa, Homaok avrà un gioco di vele completamente nuovo. Randa e fiocco hanno ormai 20 anni!
La scelta cade sulla veleria Delta Voiles di Hyères, il catamarano abbandona le pesantissime vele rosse in tre strati di Dacron sul piazzale antistante la capitaneria di porto, per mettere in bella mostra le nuove, bianchissime e leggere, in tessuto Hydranet Radial, che in teoria dovrebbero avere la stessa resistenza. Vedremo.
Come al solito il tempo non è mai sufficiente, così dovremo fare tutto di corsa per presentarci al nostro appuntamento a Cassis in orario, basti sapere che le vele saranno al loro posto la mattina del 30 Ottobre. Alla fine però tutto è compiuto, la barca in buon assetto, la cambusa fatta e tutto il materiale caricato, la mattina del 31 vede Homaok incontrastato signore del piccolo porto, l’equipaggio è a bordo, tutto è pronto.
Ma non partiremo. Per lo meno non domenica. Hai voglia fare preparativi, stabilire date, prendere accordi con le autorità , organizzare manifestazioni, chi decide alla fine è uno solo, il mare. Amen.
Forza 9 da est, onda impetuosa che frange all’entrata del porto impedendo a chicchessia la sortita, Alt, fermi un giro. Il clima a bordo si fa tetro. I giorni di ritardo sono tre. Invece che lasciare il porto con la gran cassa, Homaok se ne va silenzioso la mattina di Mercoledì, quando ormai tutti se ne sono andati, le transenne della maratona smontate, la pace ed il silenzio sono tornati a far da padroni, l’ormeggio viene lasciato sotto lo sguardo sollevato dei sommozzatori del club, preoccupati per l'incolumità della loro barca stretta al fianco del grosso catamarano, e delle autorità della capitaneria di porto, i pescatori locali cominciavano a far sentire i loro mugugni di scontentezza.
Fuori il gran largo ci attende. Il maestrale, puntuale come la morte, si presenta a poche miglia dalla costa e ci accompagnerà per i primi giorni di navigazione.
Giovedì 18 novembre, Homaok è ormeggiato davanti al porto di Las Palmas, Gran Canaria. I giorni di ritardo sono diventati sei, perché per tre giorni siamo rimasti bloccati nella rada di San José, all’imboccatura del mare di Alboran sotto raffiche di 50 nodi da Ovest. Anche lo stretto di Gibilterra ci ha fatto penare non poco per uscire da questo Mar Mediterraneo, che sembrava non volerci assolutamente aiutare nel nostro viaggio. Un giorno intero a combattere contro l’impetuosa corrente che arriva dall’oceano, alimentata dal ponente che mai ci ha abbandonato, il Log segnava 6 nodi di velocità sull’acqua, il GPS gridava il suo granitico 0 nodi rispetto al fondo. Ma alla fine anche il Mare Nostrum ha dovuto accettare la sconfitta e finalmente ci ha lasciato passare. Davanti alle coste del Marocco ancora un giorno di vento contrario da Sud Ovest, poi finalmente l’aliseo portoghese è venuto a gonfiare le candide vele del catamarano e le isole Canarie si sono distese davanti al nostro orizzonte.
Questo pomeriggio stesso dirigeremo la prua per l’ultima tappa del viaggio. Capo Verde ci aspetta, il nostro arrivo chiuderà l’avventura dei ragazzi che ci hanno accompagnato in questa traversata, due anni di attesa per poter finalmente consegnare gli aiuti che tanto faticosamente hanno raccolto.
Vai Homaok. Corri verso sud, siamo attesi.