giovedì 29 aprile 2010

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

24N47.25;53W19.83 COG61 SOG8KT VENTO SE 12KTAPP. MARE PIATTO QUI SI PESCANO SOLO ALGHE! FACCIO L'INSALATA?

mercoledì 28 aprile 2010

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

23N26.47;55W43.30 COG51 SOG6.3 VENTO18KT SE. CI TENIAMO A SUD DELLA ZONA VENTI VARIABILI, APPROFITTIAMO DELL'ALISEO

lunedì 26 aprile 2010

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

21N33.84;59W17.40COG046 SOG7 VENTO SE FORZA 5 SI NAVIGA IN ROTTA FINALMENTE. STO FACENDO IL PANE.

domenica 25 aprile 2010

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

19N19.63;60W30.76 SOG6.7KT COG340 VENTO NE 20KT CONTRARIO SI AVANZA BORDEGGIANDO MARE MOSSO SOLE CI VUOLE PAZIENZA

sabato 24 aprile 2010

domenica 18 aprile 2010

SMS from 881651445719@msg.iridium.com

La traversata di Homaok in linea col satellitare. Posizione e appunti di viaggio.
Catamarano Homaok.

18/04/2010

Saint Martin

I giorni passano rapidissimi. La preparazione di Homaok alla traversata di ritorno assorbe tutto il mio tempo e quando alla sera potrei mettermi alla tastiera per scrivere qualcosa, la stanchezza mi assale e lo schermo del portatile rimane senza parole.
Siamo ormeggiati da quasi quindici giorni nella rada davanti alla cittadina di Marigot, capitale di Saint Martin, lato francese dell'isola. Oltre a portare a termine le mille piccole riparazioni di routine su una barca di vent'anni, facciamo la spola tra supermercato e negozio di accessori nautici, le spese non finiscono mai.
Quest'isola non ha due anime solo storiche o politiche, ma anche commerciali. Dalla parte francese trovo tutti i prodotti europei, anche italiani, i prezzi in euro quasi uguali a casa. Dal lato Olandese, si paga in dollari e si trovano tutte le merci americane, sembra di essere alle BVI. Sempre dal lato olandese, si trovano i negozi di ricambi e accessori più forniti, hanno di tutto. Per fare un esempio, il braccio idraulico di uno dei timoni di Homaok perdeva olio da un po' di settimane e tendeva a disallinearsi, lo abbiamo smontato e portato a riparare e in meno di una settimana è ritornato come nuovo. Ottimo posto per prepararsi ad una traversata.
Con un minimo di oculatezza e scegliendo i prodotti nei supermercati di entrambe le parti si può risparmiare molto e portare a casa il meglio delle due culture (ho ritrovato il bacon americano di cui mi sono innamorato).
A Marigot, come su tutta l'isola del resto, molti negozi cambiano l'euro alla pari col dollaro, quindi conviene avere sempre un po' di valuta americana in tasca, è un bel risparmio. Un esempio? Il gasolio viene venduto a 0,90 euro/litro, cambiati alla pari col dollaro, 0,90 $/litro, al cambio che mi hanno fatto in banca di 1,32, fa 0,68 euro al litro, moltiplicato per i 600 litri dei serbatoi del catamarano, uguale a 408 euro per il pieno! Cosa costa in Italia ora?

Avviso ai naviganti:
per tutti quelli che hanno voglia di seguire Homaok durante la sua traversata, ho predisposto il collegamento col mio telefono satellitare Iridium e spesso (quando mi ricordo) metterò in linea le nostre coordinate con un piccolo commento, se tutto funziona.


Alla prossima.

venerdì 9 aprile 2010

Catamarano Homaok

01 Aprile 2010

Saint Martin


Saint Martin e Sint Marteen, le due anime di una stessa terra. La più piccola isola al mondo divisa in due stati, un primato.
La leggenda vuole che l’isola fosse contesa tra un olandese e un francese. Essi allora partirono schiena contro schiena da una delle sue estremità e camminarono in direzioni opposte lungo la costa. Al termine della giornata, quando i due si incontrarono fissarono la linea di confine che attraversava l'isola tra il punto di partenza e il punto di arrivo. Il francese, che beveva solo il vino del suo paese, camminava più in fretta dell’olandese, che, invece, era carico del fortissimo gin della madrepatria: ecco perché la parte francese dell'isola è più vasta.
I libri di storia però raccontano i fatti in modo un po' diverso.
Come buona parte delle isole dei Caraibi anche questa era abitata da indiani amerindi che vi si erano trasferiti in tempi remoti, poi nel 1493 fu la volta di Colombo, che ribattezzò l'isola col nome del Vescovo San Martino di Tours. Ci vollero, però, altri 138 anni prima che l'isola venisse colonizzata da francesi e olandesi, che se ne interessarono contemporaneamente; a questo punto, come potete ben immaginare la storia prosegue come per le altre isole con continui cambi di padrone; tra i due contendenti si aggiunge anche l'Inghilterra, che terrà il controllo solo per pochi anni, ma che avvierà la coltivazione di canna da zucchero, caffè e tabacco, portando anche qui la schiavitù. Lentamente alla fine del XIII secolo le coltivazioni persero importanza e con la definitiva abolizione della schiavitù l'economia dell'isola andò in crisi. La pacifica convivenza dell'isola divisa tra Francia e Olanda continuò fino alla seconda guerra mondiale, quando sconfitte entrambe le nazioni dai tedeschi, il controllo dell'isola passò agli americani. Furono loro a costruire l'aeroporto che a guerra finita riporterà un po' di prosperità insieme con i turisti su quest'isola.
Ai giorni nostri l'isola fa parte delle terre d'oltremare francesi e olandesi, quindi è una piccola fetta di Europa, qui la gente parla francese, olandese (ma ancora non ho sentito nessuno), l'inglese (secondo me la più parlata) e il creolo, un vero guazzabuglio; la moneta è l'euro, ma tutti prendono dollari americani, tra l'altro in molti negozi fanno il cambio alla pari, quindi conviene avere un po' di dollari in tasca.
Se la storia dell'isola vi sembra noiosa e poco poetica potete sempre considerare la verità della leggenda che vi ho raccontato, sicuramente più simpatica e folkloristica, senza contare che descrive egregiamente il carattere di questi due popoli.