Catamarano Homaok
01 Aprile 2010
Saint Martin
La leggenda vuole che l’isola fosse contesa tra un olandese e un francese. Essi allora partirono schiena contro schiena da una delle sue estremità e camminarono in direzioni opposte lungo la costa. Al termine della giornata, quando i due si incontrarono fissarono la linea di confine che attraversava l'isola tra il punto di partenza e il punto di arrivo. Il francese, che beveva solo il vino del suo paese, camminava più in fretta dell’olandese, che, invece, era carico del fortissimo gin della madrepatria: ecco perché la parte francese dell'isola è più vasta.
I libri di storia però raccontano i fatti in modo un po' diverso.
Come buona parte delle isole dei Caraibi anche questa era abitata da indiani amerindi che vi si erano trasferiti in tempi remoti, poi nel 1493 fu la volta di Colombo, che ribattezzò l'isola col nome del Vescovo San Martino di Tours. Ci vollero, però, altri 138 anni prima che l'isola venisse colonizzata da francesi e olandesi, che se ne interessarono contemporaneamente; a questo punto, come potete ben immaginare la storia prosegue come per le altre isole con continui cambi di padrone; tra i due contendenti si aggiunge anche l'Inghilterra, che terrà il controllo solo per pochi anni, ma che avvierà la coltivazione di canna da zucchero, caffè e tabacco, portando anche qui la schiavitù. Lentamente alla fine del XIII secolo le coltivazioni persero importanza e con la definitiva abolizione della schiavitù l'economia dell'isola andò in crisi. La pacifica convivenza dell'isola divisa tra Francia e Olanda continuò fino alla seconda guerra mondiale, quando sconfitte entrambe le nazioni dai tedeschi, il controllo dell'isola passò agli americani. Furono loro a costruire l'aeroporto che a guerra finita riporterà un po' di prosperità insieme con i turisti su quest'isola.
Ai giorni nostri l'isola fa parte delle terre d'oltremare francesi e olandesi, quindi è una piccola fetta di Europa, qui la gente parla francese, olandese (ma ancora non ho sentito nessuno), l'inglese (secondo me la più parlata) e il creolo, un vero guazzabuglio; la moneta è l'euro, ma tutti prendono dollari americani, tra l'altro in molti negozi fanno il cambio alla pari, quindi conviene avere un po' di dollari in tasca.
Se la storia dell'isola vi sembra noiosa e poco poetica potete sempre considerare la verità della leggenda che vi ho raccontato, sicuramente più simpatica e folkloristica, senza contare che descrive egregiamente il carattere di questi due popoli.
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