Catamarano Homaok.
04/03/2010
Tortola, BVI
Aria di casa.
Sono seduto al tavolo del Village Cay Bar, a Road Town, Tortola. In questi due mesi che abbiamo passato alle BVI, mi sono abituato a questo posto, ai suoi due baristi, sempre col ciupito in mano; questo è il ritrovo degli equipaggi quando le barche sono in porto, quando i clienti sono tornati a casa, in attesa di un nuovo giro, di un'altra settimana di lavoro.
Siamo arrivati poche ore fa da Charlotte-Amalie, USVI, abbiamo detto addio a quella città che ci ha accolti per quasi un mese, non torneremo più per questa stagione. Le prossime settimane sono dedicate alle Vergini Britanniche, poi siamo attesi a Saint Martin. Ad aprile c'è l'Antigua Classic Regatta, e in un attimo saremo a maggio, la traversata di ritorno.
Oggi la tappa di spostamento è stata fantastica, fatta la dogana, verso le undici abbiamo tirato su l'ancora e fatto ciao con la manina agli americani, siamo partiti. In men che non si dica la randa era su tutta e il fiocco aperto. Vento da Sud Est, circa 13/15 nodi reali. Il primo pezzo di bolina a 40 gradi, poi tra le isole al traverso, fino allo stretto tra St. John e Tortola, di bolina strettissima. Per tutto il tempo Homaok non è mai sceso sotto i 7 nodi, con punte durante il traverso di 11, quando dico che queste isole sono il paradiso dei velisti non esagero, peccato che in Italia siano così poco conosciute, gli americani sanno e hanno capito tutto. Perché dico questo? Perché all'interno dell'arcipelago il mare è sempre piatto e gli alisei non esagerano mai, le spiagge sono tutte a vista una dall'altra, la sabbia bianchissima e l'acqua cristallina. In più ognuna di esse ha il suo baretto o ristorantino per concludere in gloria le giornate: dove star meglio?
L'unico momento pericoloso è stato quando siamo passati tra St. Thomas e St. John: lo stretto presenta una piccola isola nel suo mezzo che crea due canali di appena 50 metri di larghezza e profondi poco meno di tre. La corrente è fissa da nord ed è notevole, crea un effetto molto affascinante, sembra di passare con la barca nel letto di un fiume, con il vento che di colpo è cessato, proprio quando Homaok era nel mezzo. La velocità è cominciata a scendere, gli scogli sempre più vicini, mentre il catamarano avanza spinto solo dalla sua inerzia, 7, 6, 5, 4, 3 e ancora, 2,5 nodi, passati, siamo passati, dall'altra parte il vento comincia a rimontare, di nuovo al traverso, la velocità sale, lo stretto alle nostre spalle, la prossima volta accendo i motori.
Siamo arrivati a Tortola alle 14:30, giù l'ancora, calato il gommone siamo andati a far dogana, poi ci siamo riuniti agli altri equipaggi qui al Village Cay. La stagione si avvicina alla fine e l'argomento del giorno sembra essere la fiera del charter di maggio, ma a quel punto noi saremo già di ritorno per il mare nostrum.
Per “Casa”.
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