mercoledì 10 marzo 2010

Catamarano Homaok.

10/03/2010

Virgin Gorda, BVI

Finalmente il sole riesce a trovare un piccolo spazio tra le nubi scure e dense per illuminare e scaldare la giornata. Sono stati quattro giorni di pioggia e vento, la temperatura è scesa parecchio, sotto i venti gradi. Dimenticavo, siamo in inverno. I primi tre giorni di diluvio li abbiamo passati in rada a Road Harbour, troppa acqua per pensare di scendere.
Ieri il tempo è cominciato a migliorare, quindi salpata l'ancora, tutte le vele a riva, siamo venuti a Virgin Gorda. Vento da Nord Est circa 15 nodi, bolina abbastanza stretta, Homaok, che da quando abbiamo fatto carena sembra un'altra barca, se l'è cavata benissimo, 8, 9 nodi costanti, ci siamo presi una piccola rivincita sui mono scafi. Per tutti quelli che sostengono che i catamarani non virano di bolina, direi di farsi un giro su questo, in un anno, da quando è in mano nostra, non ha mai mancato una virata. Poi il Solent auto virante è troppo comodo, sembra di guidare un'auto col servosterzo: fa tutto da solo.
Alle undici del mattino abbiamo gettato l'ancora davanti al marina di Spanish Town, a Virgin Gorda, a meno di un miglio dalla mitica spiaggia di The Baths. Il marina, protetto da un reef piuttosto insidioso, è piccolo, ma ben tenuto, pochi posti barca che dopo le quattro del pomeriggio sono tutti presi dalle barche in transito, un mini market, un paio di bar e un ristorante completano l'insieme. Una buona notizia è che da quando sono venuto alle BVI, non avevo mai trovato in un market un tale assortimento di pasta Barilla, anche se è quella prodotta negli Stati Uniti, secondo me leggermente diversa, più ruvida, ma forse è meglio per il sugo. Una notizia brutta è che qui la birra costa il doppio! Scusatemi, ma è seccante.
La rada non è un granché, onda lunga e fondo non buon tenitore, l'ancora ha faticato molto a prendere e col vento che di notte è aumentato, ogni tanto sono saltato fuori dalla cuccetta a vedere se tutto andava bene, comunque alla fine ha tenuto. Homaok ha un'ancora CQR di 27 Kg, i primi 4 metri di catena, che coprono lo spazio per arrivare al salpa ancore che si trova in un gavone alla base dell'albero, sono di 16 mm, molto grossa e pesante; poi ci sono 100 m di catena di 12 mm. I numeri dicono che tutto è perfetto, ma io non sono soddisfattissimo, il catamarano tira molto, tant'è che i manuali consigliano di buttare sempre sette volte il fondo, anche così comunque è capitato che arasse, forse devo procurare un'ancora più pesante, magari il modello Rocna 33, qui è molto usato e ho parlato con altri marinai, sono tutti molto soddisfatti.
Per quanto riguarda la spiaggia con le incredibili rocce che ne fanno un gioiello dei Caraibi, il tempo è troppo brutto, decidiamo di non andarci per questo giro, tra qualche giorno quando saremo di ritorno ci fermeremo e allora ne parlerò.
Questa mattina via di nuovo, randa con prima mano di terzaroli, Solent, vento da Est 20 nodi, ancora bolina strettissima e ancora una navigazione spettacolare, senza onda, come questo arcipelago ci ha abituati, c'è sempre un'isola, degli scogli o un reef a proteggere ed aiutare alla navigazione, attenzione però, di notte qui non ci sono molti segnali, meglio starsene in branda.
A mezzogiorno siamo alla boa a Gorda Sound. La rada più importante dell'arcipelago e anche la più bella, ma ne parleremo domani, dopo un'esplorazione più approfondita.
Davanti a noi, proprio in mezzo alla rada, un'isola poco più grande di uno scoglio, circondata da un pontile per i tender, con un bellissimo ristorante: si va a cena.

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